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A che ora è la Fine del Mondo?

A chi non è capitato durante un colloquio di lavoro di sentirsi chiedere l’insidiosa domanda: come ti vedi tra 10 anni?
Al di là di tutte le risposte personali che possiamo riferire, solo una sarà quella giusta: il mondo sarà già finito!

Un Minuto a Mezzanotte

Se non sapete di cosa sto parlando potete fare un viaggio virtuale a New York, dove è stato installato il Climate Clock, nella Union Square, che indica esattamente il tempo che ci resta prima di terminare le nostre risorse naturali: una probabile apocalisse.
L’idea è stata partorita da due ambientalisti americani, Gan Golan e Andrew Boyd, che hanno calcolato appunto il tempo che ci rimane per rimediare ai nostri errori ambientali.
Il countdown ci informa che abbiamo a disposizione poco più di 7 anni.
Cosa possiamo fare allora per ridurre le emissioni di gas effetto serra?
Se pensate che il comportamento del singolo non può fare la differenza, vi sbagliate.
Le alternative naturali ormai sono diventate quasi di moda e adottare uno stile di vita più sostenibile è molto più semplice.

Concimazione chimica, un pericolo invisibile

Quando prendete l’auto e passate dall’autostrada, la maggior parte del paesaggio che si vede dal finestrino è dominata da estesi campi agricoli. Immaginate allora se ognuno di quegli immensi campi fosse coltivato con concimi naturali al posto dei prodotti chimici che altro non fanno che inquinare direttamente il terreno: quella stessa terra che è la madre del cibo che portiamo sulle nostre tavole e con il quale nutriamo la nostra famiglia.

Ciò che diamo alla terra diamo a noi stessi

Conitalo si impegna nella sostenibilità che parte dalla base: direttamente dalla terra.
Come poter fare la differenza però se non siamo agricoltori?
Innanzitutto cercando di acquistare prodotti di cui abbiamo la certezza che provengano da agricolture sostenibili e soprattutto concimati in modo naturale.
Un atteggiamento ancora più prudente si può adottare se abbiamo a disposizione un piccolo orticello privato, dove infatti possiamo avere la certezza del trattamento che dedichiamo ai nostri frutti. Il nostro concime di humus di lombrico, segue il naturale processo della catena alimentare: il lombrico si nutre infatti degli scarti per restituire fertilizzante, il quale aiuterà il terreno a produrre nuovi frutti. Si ritorna infatti ad un circolo virtuoso.

Gutta cavat lapidem

Il comportamento del singolo non può infatti impattare l’intero pianeta, ma solo se eseguito da una persona sola. L’oceano infatti è formato da milioni di piccole gocce. Se ogni goccia cambiasse anche solo un’abitudine del suo stile di vita, forse quel 7 che misura gli anni della nostra fine, potrebbe piano piano tornare ad essere un numero indefinibile.
Salvare il pianeta dev’essere responsabilità di tutti.

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