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Alla scoperta del lombrico

Per un’ottimale relazione tra lombrico ed ambiente di vita è indispensabile esaminare, ma soprattutto conoscere, la forma del corpo di quest’animaletto, adatto a vivere in specifiche condizioni, che gli permettono di svolgere determinate funzioni vitali. Oggi vogliamo riepilogare quanto introdotto nelle scorse settimane sulla nostra fan page, dove abbiamo già illustrato alcune parti e caratteristiche anatomiche di cui si compone il lombrico. LO SAI CHE I LOMBRICHI HANNO UN APPARATO DIGERENTE? Il lombrico presenta un vero e proprio apparato digerente, un lungo tubo dotato di due aperture, la bocca e l’ano. La bocca

Ecco i vantaggi dell’applicazione del lombrico per la trasformazione e il recupero della frazione organica e dei fanghi di depurazione delle acque

E’ IN COSTANTE AUMENTO IN TUTTA EUROPA L’APPLICAZIONE DEL LOMBRICO PER LA TRASFORMAZIONE E IL RECUPERO DELLA FRAZIONE ORGANICA (40%) DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI E DEI FANGHI DI DEPURAZIONE DELLE ACQUE. MOLTI ORMAI, ANCHE IN ITALIA COMINCIANO AD ADOTTARE QUESTO VALIDO SISTEMA. I vantaggi sono evidenti: Recupero di preziose risorse naturali; Rispetto dell’Ecosistema; Produzione di tonnellate di prezioso fertilizzante a basso costo; Riproduzione di lombrichi, che possono essere immessi nei terreni; Abbattimento dei costi di trasporto e conseguente minor inquinamento ed alleggerimento dei rifiuti in discarica.

Quando è preferibile iniziare l’attività di lombricoltura?

Avvicinarsi alla lombricoltura con un piccolo impianto è molto semplice. I lombrichi possono essere infatti posizionati direttamente sulla superficie del terreno (senza fare buche) e non servono strutture di alcun genere; volendo si può delimitare la lettiera che li contiene con delle assi, sassi o altro, solo per un fattore estetico e non di utilità. Un allevamento può essere avviato ovunque (nord, sud, est, ovest, sole, ombra), all’aperto o al coperto. Per la gestione dell’impianto non occorrono attrezzature particolari: bastano semplicemente carriole

Fertilizzanti organici da lombricoltura: il Parlamento Ue favorevole alla diffusione

Secondo le stime della Commissione, in Europa i produttori sono oggi costretti a importare più di 6 milioni di tonnellate di fosfati naturali. Almeno un terzo di tale quota – 2 milioni di tonnellate – potrebbero invece essere recuperati da fanghi di depurazione, rifiuti biodegradabili, farine animali o letame. La strada verso il riciclo di tali sostanze è in questo caso ostacolata dalla disomogeneità delle norme tra i diversi Paesi dell’Unione: per i produttori è infatti complicato vendere e utilizzare i

I lombrichi vanno in letargo? Ecco come sconfiggere questo luogo comune

Partiamo dal dire innanzitutto che è possibile avviare un allevamento di lombrichi anche d’inverno. I lombrichi cessano la loro attività quando la temperatura all’interno della lettiera, non quella esterna, scende al di sotto dei 4°. Quando risale riprendono, a tassi crescenti al crescere della temperatura, ad alimentarsi e riprodursi. Se risalisse il giorno dopo essere scesa sotto i 4° la loro inattività sarebbe limitata a quel giorno. E’ logico che quella esterna influenza la temperatura interna all’ambiente in cui vivono ma, fatta eccezione per quelle zone

I lombrichi hanno il senso dell’orientamento?

Sopra, sotto, avanti, indietro, destra o sinistra… Ma come si orientano i lombrichi? Te lo diciamo noi… Sì, i lombrichi sanno distinguere le direzioni avanti e indietro, ma non è ancora chiaro se siano in grado di capire la differenza tra sopra e sotto. I LOMBRICHI SI ORIENTANO GRAZIE AL CALORE, ALL’UMIDITÀ, A VARIE SOSTANZE CHIMICHE A CUI SONO SENSIBILI E AL TATTO. Riescono anche a percepire la luce: non con gli occhi ma con sensori che hanno lungo il corpo. Tuttavia, una volta tolti

Scoperto un lombrico gigante dopo le piogge torrenziali

Kelli Mace è il nome della donna australiana che di recente ha postato su facebook il suo insolito ritrovamento dopo le piogge torrenziali che hanno colpito la zona di Tamborine Mountain, nel Queensland e tutta la regione della costa orientale dell’Australia. L’enorme lombrico fuoriuscito dal terreno e raccolto da Kelli Mace, misura circa mezzo metro di lunghezza e 30 mm di diametro ma, a dispetto della sorpresa del ritrovamento, pare che questa specie di verme gigante fosse un tempo piuttosto comune