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Lombrichi e terreno: ecco 6 effetti positivi del loro “lavoro”

I lombrichi vivono nel terreno umido, ingoiano la terra che attraversano a testa in giù, scavando gallerie più o meno profonde dove abitano durante il giorno, per poi emergere durante la notte e nutrirsi dei detriti raccolti in superficie. Per scavare i cunicoli nel suolo compatto, i lombrichi si fanno strada frantumando ed ingoiando il suolo, che passa nell’intestino dove viene ulteriormente triturato. Le deiezioni restituiscono un terreno in masserelle dalle forme caratteristiche diverso da quello ingoiato. Perciò gli effetti del “lavoro” dei lombrichi sono molteplici. Eccone 6: 1. Scavando gallerie e depositando deiezioni, i lombrichi rimescolano gli strati

“Lo sai che…”: conosciamo il sistema circolatorio e la respirazione dei lombrichi

Prosegue il nostro tour alla “scoperta del mondo del lombrico”. Dopo che nelle scorse settimane abbiamo visto l’apparato digerente e quello escretore, conosciuto lo scheletro idraulico, analizzati movimento e senso dell’udito e scoperto che sono dotati di un sistema nervoso centrale ed uno periferico, oggi affrontiamo altri componenti di questo animaletto: SISTEMA CIRCOLATORIO CHIUSO Il sangue scorre dentro 2 lunghi vasi chiusi, uno dorsale e uno ventrale, collegati fra loro da vasi laterali. Poco dopo la testa, 5 vasi laterali con

“Lo sai che…”, continua il viaggio alla scoperta del lombrico

Continua il nostro tour alla scoperta del lombrico. Dopo aver analizzato l’apparato digerente e quello escretoree conosciuto lo scheletro idraulico, affrontiamo oggi altri componenti di questo animaletto. LO SAI COME SI MUOVONO I LOMBRICHI? Uno strato di muscoli circolare avvolge come un manicotto il corpo del lombrico e uno longitudinale corre dalla testa alla coda. Lo scheletro liquido non si può comprimere, ma si deforma per onde successive di: • allungamento per contrazione dei muscoli circolari • di accorciamento per contrazione di muscoli longitudinali. Ciascun metamero è dotato di 4 paia di

Alla scoperta del lombrico

Per un’ottimale relazione tra lombrico ed ambiente di vita è indispensabile esaminare, ma soprattutto conoscere, la forma del corpo di quest’animaletto, adatto a vivere in specifiche condizioni, che gli permettono di svolgere determinate funzioni vitali. Oggi vogliamo riepilogare quanto introdotto nelle scorse settimane sulla nostra fan page, dove abbiamo già illustrato alcune parti e caratteristiche anatomiche di cui si compone il lombrico. LO SAI CHE I LOMBRICHI HANNO UN APPARATO DIGERENTE? Il lombrico presenta un vero e proprio apparato digerente, un lungo tubo dotato di due aperture, la bocca e l’ano.

Ecco i vantaggi dell’applicazione del lombrico per la trasformazione e il recupero della frazione organica e dei fanghi di depurazione delle acque

E’ IN COSTANTE AUMENTO IN TUTTA EUROPA L’APPLICAZIONE DEL LOMBRICO PER LA TRASFORMAZIONE E IL RECUPERO DELLA FRAZIONE ORGANICA (40%) DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI E DEI FANGHI DI DEPURAZIONE DELLE ACQUE. MOLTI ORMAI, ANCHE IN ITALIA COMINCIANO AD ADOTTARE QUESTO VALIDO SISTEMA. I vantaggi sono evidenti: Recupero di preziose risorse naturali; Rispetto dell’Ecosistema; Produzione di tonnellate di prezioso fertilizzante a basso costo; Riproduzione di lombrichi, che possono essere immessi nei terreni; Abbattimento dei costi di trasporto e conseguente minor inquinamento ed alleggerimento dei rifiuti in discarica.

Quando è preferibile iniziare l’attività di lombricoltura?

Avvicinarsi alla lombricoltura con un piccolo impianto è molto semplice. I lombrichi possono essere infatti posizionati direttamente sulla superficie del terreno (senza fare buche) e non servono strutture di alcun genere; volendo si può delimitare la lettiera che li contiene con delle assi, sassi o altro, solo per un fattore estetico e non di utilità. Un allevamento può essere avviato ovunque (nord, sud, est, ovest, sole, ombra), all’aperto o al coperto. Per la gestione dell’impianto non occorrono attrezzature particolari: bastano semplicemente carriole

Fertilizzanti organici da lombricoltura: il Parlamento Ue favorevole alla diffusione

Secondo le stime della Commissione, in Europa i produttori sono oggi costretti a importare più di 6 milioni di tonnellate di fosfati naturali. Almeno un terzo di tale quota – 2 milioni di tonnellate – potrebbero invece essere recuperati da fanghi di depurazione, rifiuti biodegradabili, farine animali o letame. La strada verso il riciclo di tali sostanze è in questo caso ostacolata dalla disomogeneità delle norme tra i diversi Paesi dell’Unione: per i produttori è infatti complicato vendere e utilizzare i

I lombrichi vanno in letargo? Ecco come sconfiggere questo luogo comune

Partiamo dal dire innanzitutto che è possibile avviare un allevamento di lombrichi anche d’inverno. I lombrichi cessano la loro attività quando la temperatura all’interno della lettiera, non quella esterna, scende al di sotto dei 4°. Quando risale riprendono, a tassi crescenti al crescere della temperatura, ad alimentarsi e riprodursi. Se risalisse il giorno dopo essere scesa sotto i 4° la loro inattività sarebbe limitata a quel giorno. E’ logico che quella esterna influenza la temperatura interna all’ambiente in cui vivono ma, fatta eccezione per quelle zone

I lombrichi hanno il senso dell’orientamento?

Sopra, sotto, avanti, indietro, destra o sinistra… Ma come si orientano i lombrichi? Te lo diciamo noi… Sì, i lombrichi sanno distinguere le direzioni avanti e indietro, ma non è ancora chiaro se siano in grado di capire la differenza tra sopra e sotto. I LOMBRICHI SI ORIENTANO GRAZIE AL CALORE, ALL’UMIDITÀ, A VARIE SOSTANZE CHIMICHE A CUI SONO SENSIBILI E AL TATTO. Riescono anche a percepire la luce: non con gli occhi ma con sensori che hanno lungo il corpo. Tuttavia, una volta tolti

Scoperto un lombrico gigante dopo le piogge torrenziali

Kelli Mace è il nome della donna australiana che di recente ha postato su facebook il suo insolito ritrovamento dopo le piogge torrenziali che hanno colpito la zona di Tamborine Mountain, nel Queensland e tutta la regione della costa orientale dell’Australia. L’enorme lombrico fuoriuscito dal terreno e raccolto da Kelli Mace, misura circa mezzo metro di lunghezza e 30 mm di diametro ma, a dispetto della sorpresa del ritrovamento, pare che questa specie di verme gigante fosse un tempo piuttosto comune

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