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Scopri tutti i vantaggi di chi sceglie Con.It.A.Lo.

Da sempre Il Consorzio Italiano Allevamento Lombrichi si propone di fornire risposte concrete ai suoi clienti, per avviare un’attività totalmente ecologica, redditizia e a bassi costi. Un investimento ecosostenibile e personalizzato in base alle esigenze e personalità di spesa, questo il principale obiettivo di chi avvia l’attività della lombricoltura. Grazie a Con.It.A.Lo. è possibile dar vita ad un’attività 100% accessibile, un business green attento a tutti i benefici derivanti dalla terra e dai suoi naturali abitanti, i lombrichi. Consulta il nostro tariffario e scegli i vantaggi giusti per te.

Lo sai che i lombrichi sono ermafroditi, insufficienti e ovipari?

I lombrichi sono ermafroditi perché nello stesso individuo sono presenti sia l’apparato riproduttore maschileche quello femminile in segmenti diversi. Insufficienti perchè non possono autofecondarsi, ma la riproduzione richiede due individui. Si tratta di una doppia fecondazione incrociata perché ciascun individuo, essendo femmina e maschio contemporaneamente, insemina e ovula al tempo stesso, feconda ed è fecondato. Al tempo della maturità sessuale, in prossimità delle aperture genitali, l’epidermide si ispessisce e si origina il clitello, un particolare organo, secernente una sostanza mucosa che permette l’adesione dei due individui, che si accoppiano disponendosi in versi opposti. In

Ecco come il lombrico interagisce con il terreno

Nell’ultimo articolo abbiamo visto come il lombrico si relaziona con acqua, luce, vegetali ed altri animali. Appurato che vive in terreni umidi, che grazie alla presenza di cellule fotorecettrici che si trovano nel capo riesce a distinguere il buio dalla luce, che si nutre di erbe, foglie secche e resti vegetali,  ma che allo stesso tempo costituisce una fonte importante di nutrimento per molti animali (come talpe e topiragno, galline, ricci, tassi, ramarri, merli, aironi e uccelli insettivori) ora vogliamo concentrarci sulle modalità con cui il lombrico interagisce con il terreno. In un ettaro di

Ecco come il lombrico si relaziona con acqua, luce, vegetali ed altri animali

Nel precedente articolo abbiamo visto i 6 effetti positivi del “lavoro” dei lombrichi, derivanti dal fatto che vivendo nel terreno umido ed ingoiando la terra che attraversano a testa in giù, scavano gallerie più o meno profonde dove abitano durante il giorno, per poi emergere durante la notte e nutrirsi dei detriti raccolti in superficie. Ora vogliamo analizzare il rapporto che il lombrico ha con altri “agenti”, tra cui l’acqua, la luce, i vegetali e gli altri animali. RAPPORTO CON L’ACQUA: vive in terreni umidi, non riesce a vivere in ambienti secchi, per

Lombrichi e terreno: ecco 6 effetti positivi del loro “lavoro”

I lombrichi vivono nel terreno umido, ingoiano la terra che attraversano a testa in giù, scavando gallerie più o meno profonde dove abitano durante il giorno, per poi emergere durante la notte e nutrirsi dei detriti raccolti in superficie. Per scavare i cunicoli nel suolo compatto, i lombrichi si fanno strada frantumando ed ingoiando il suolo, che passa nell’intestino dove viene ulteriormente triturato. Le deiezioni restituiscono un terreno in masserelle dalle forme caratteristiche diverso da quello ingoiato. Perciò gli effetti del “lavoro” dei lombrichi sono molteplici. Eccone 6: 1. Scavando gallerie e depositando deiezioni, i lombrichi rimescolano gli strati

“Lo sai che…”: conosciamo il sistema circolatorio e la respirazione dei lombrichi

Prosegue il nostro tour alla “scoperta del mondo del lombrico”. Dopo che nelle scorse settimane abbiamo visto l’apparato digerente e quello escretore, conosciuto lo scheletro idraulico, analizzati movimento e senso dell’udito e scoperto che sono dotati di un sistema nervoso centrale ed uno periferico, oggi affrontiamo altri componenti di questo animaletto: SISTEMA CIRCOLATORIO CHIUSO Il sangue scorre dentro 2 lunghi vasi chiusi, uno dorsale e uno ventrale, collegati fra loro da vasi laterali. Poco dopo la testa, 5 vasi laterali con

“Lo sai che…”, continua il viaggio alla scoperta del lombrico

Continua il nostro tour alla scoperta del lombrico. Dopo aver analizzato l’apparato digerente e quello escretoree conosciuto lo scheletro idraulico, affrontiamo oggi altri componenti di questo animaletto. LO SAI COME SI MUOVONO I LOMBRICHI? Uno strato di muscoli circolare avvolge come un manicotto il corpo del lombrico e uno longitudinale corre dalla testa alla coda. Lo scheletro liquido non si può comprimere, ma si deforma per onde successive di: • allungamento per contrazione dei muscoli circolari • di accorciamento per contrazione di muscoli longitudinali. Ciascun metamero è dotato di 4 paia di

Alla scoperta del lombrico

Per un’ottimale relazione tra lombrico ed ambiente di vita è indispensabile esaminare, ma soprattutto conoscere, la forma del corpo di quest’animaletto, adatto a vivere in specifiche condizioni, che gli permettono di svolgere determinate funzioni vitali. Oggi vogliamo riepilogare quanto introdotto nelle scorse settimane sulla nostra fan page, dove abbiamo già illustrato alcune parti e caratteristiche anatomiche di cui si compone il lombrico. LO SAI CHE I LOMBRICHI HANNO UN APPARATO DIGERENTE? Il lombrico presenta un vero e proprio apparato digerente, un lungo tubo dotato di due aperture, la bocca e l’ano.

Ecco i vantaggi dell’applicazione del lombrico per la trasformazione e il recupero della frazione organica e dei fanghi di depurazione delle acque

E’ IN COSTANTE AUMENTO IN TUTTA EUROPA L’APPLICAZIONE DEL LOMBRICO PER LA TRASFORMAZIONE E IL RECUPERO DELLA FRAZIONE ORGANICA (40%) DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI E DEI FANGHI DI DEPURAZIONE DELLE ACQUE. MOLTI ORMAI, ANCHE IN ITALIA COMINCIANO AD ADOTTARE QUESTO VALIDO SISTEMA. I vantaggi sono evidenti: Recupero di preziose risorse naturali; Rispetto dell’Ecosistema; Produzione di tonnellate di prezioso fertilizzante a basso costo; Riproduzione di lombrichi, che possono essere immessi nei terreni; Abbattimento dei costi di trasporto e conseguente minor inquinamento ed alleggerimento dei rifiuti in discarica.

Quando è preferibile iniziare l’attività di lombricoltura?

Avvicinarsi alla lombricoltura con un piccolo impianto è molto semplice. I lombrichi possono essere infatti posizionati direttamente sulla superficie del terreno (senza fare buche) e non servono strutture di alcun genere; volendo si può delimitare la lettiera che li contiene con delle assi, sassi o altro, solo per un fattore estetico e non di utilità. Un allevamento può essere avviato ovunque (nord, sud, est, ovest, sole, ombra), all’aperto o al coperto. Per la gestione dell’impianto non occorrono attrezzature particolari: bastano semplicemente carriole

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