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 Substrato per piante e vermicompost

Che cos’è il substrato per piante?

Il substrato per piante è di fatto quell’elemento che offre lo spazio adatto alle radici assicurando loro acqua e aria a sufficienza per vivere.

In generale, il substrato per piante è un inerte utile più per le sue proprietà fisiche che per il nutrimento che può apportare. Alcuni substrati in commercio possono contenere del concime, ma le dosi

sono sempre molto basse. In sintesi, il substrato non ha di per sé un effetto concimante.

Il substrato è un prodotto realizzato a partire da torba, argilla, vermiculite o altri materiali analoghi ed ha come principale funzione quella di offrire una comoda base di crescita per la pianta.

Infatti il substrato è solitamente composto da materiali che aiutano la crescita delle radici, magari perché sono friabili o poco compatti e si mantengono in grado di trattenere l’acqua e di far passare l’aria.

Questi materiali non hanno di per sé un potere concimante al contrario del vermicompost, che è un concime organico vero e proprio.

Il vermicompost è un substrato per piante?

Il vermicompost  è un concime  che rientra nella stessa categoria dello stallatico, della pollina, del compostato verde e dei fertilizzanti organici a base di alghe.

A differenza dei concimi qui citati, il vermicompost è anche un ammendante, dal momento va a migliorare la struttura del suolo grazie alla sostanza organica umificata.

Com’è fatto il vermicompost?

 Bisogna riconoscere che l’aspetto esteriore del vermicompost è piuttosto insolito per essere un concime organico e questo ci potrebbe trarre in inganno.

 Il vermicompost si presenta come una fine polvere di color marrone scuro, tendente al rossastro; è per lo più inodore ma quando viene bagnato emette un leggero odore di sottobosco.

Non bisogna ritenere che sia un prodotto inerte: semplicemente, questo è l’aspetto che la sostanza organica umificata ha nel suo stato naturale.

Sotto questo punto di vista, il vermicompost risulta essere molto diverso da altri concimi organici, come il letame, lo stallatico e la pollina, che possono avere odori sgradevoli.  Gli odori emessi dai concimi organici solitamente sono dovuti a composti quali urea, ammoniaca e altri prodotti del metabolismo dei microrganismi.

Perché il vermicompost è inodore?

Il vermicompost è inodore grazie alle sue proprietà chimico-fisiche.

Nel vermicompost, le  catene dell’humus ‘intrappolano’ le molecole responsabili dei cattivi odori e questo non può che essere un aspetto positivo, perché significa che tali molecole, utili per le piante, restano nel vermicompost e non vengono disperse in atmosfera.

Infatti, se li possiamo odorare, significa che i nutrienti stanno abbandonando il concime per via aerea.

Le molecole odorose non sono le uniche a poter essere legate alle catene umiche, perché lo stesso accade anche con l’acqua. Per questo motivo, l’acqua non lascia facilmente il vermicompost e la sua umidità può aumentare o diminuire a seconda delle condizioni ambientali esterne.

Si verifica un fenomeno  simile quando lo zucchero resta esposto all’aria e forma spontaneamente delle zollette: sostanze come queste si definiscono ‘igroscopiche’, cioè sensibili all’umidità.

 Perché utilizzare il vermicompost The Worm Up?

Il maggior punto di forza del vermicompost The Worm Up è il suo contenuto di sostanza organica perché apporta al terreno il 56% di sostanza organica sul volume.

In poche parole, è un prodotto che lavora in due passaggi sulla fertilità del terreno e si utilizza tanto per ricaricarla, quanto per mantenerla. Migliorare la dotazione organica del proprio terreno significa renderlo più lavorabile dalle radici, più ossigenato, più poroso e meno soggetto alla lisciviazione, ovvero il processo attraverso cui i minerali nutrienti per le piante vengono lavati via dalla pioggia e dall’irrigazione.

I microrganismi e gli ormoni del vermicompost

Il secondo vantaggio di una concimazione con vermicompost The Worm Up riguarda qualcosa di invisibile ad occhio nudo:

  • i microrganismi: rendono gli elementi nutritivi disponibili per le piante;
  • gli enzimi del suolo: trasformano i composti dannosi (es. urea) in composti utili;
  • gli ormoni delle piante: incoraggiano la crescita di radici, fusto e foglie.

 

Quando utilizzare The Worm Up?

La concimazione con The Worm Up può avvenire in inverno, primavera, estate o autunno, a seconda della coltura e della necessità. Non danneggia mai il suolo e non teme sovradosaggio: ciononostante, noi di CONITALO grazie al tempo e all’esperienza di concimazione abbiamo affinato il dosaggio più funzionale per questo tipo di concime.

In generale, per una concimazione di conduzione di un impianto (dall’orto al frutteto, dai cereali alla vite) il dosaggio di 10 quintali ad ettaro è sufficiente a mantenere la fertilità del terreno nonostante le asportazioni colturali.

Come utilizzare The Worm Up?

Per ottenere il meglio dal vermicompost, è bene interrarlo, in modo che i microrganismi restino al sicuro nel sottosuolo e possano proliferare.

Questo effetto lo si può ottenere anche con la pacciamatura o con un telo pacciamante, ma se non si ha la possibilità di interrare il concime o coprirlo successivamente, il nostro consiglio è quello di utilizzare The Worm Up pellettato.

 Una pellicola di humus asciutto avvolge e protegge il nucleo dei chicchi dalla siccità. Una volta restituita l’acqua al chicco, con una pioggia o con l’irrigazione, esso andrà a disciogliersi gradualmente e in qualche settimana il suolo lo assorbirà completamente.

The Worm Up: ciò che diamo alla terra, lo diamo a noi stessi!

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